martedì 25 ottobre 2011

GF12: la TV spazzatura incontra il perbenismo all'italiana


Non so se sono più banali i format televisivi o le critiche alla TV spazzatura. Ieri è iniziata la dodicesima edizione del Grande Fratello e tralasciando il fatto che ho un vuoto di memoria tra la prima e l'undicesima stagione, direi che la scena del concorrente che cerca di sciogliere un blocco di ghiaccio con l'alito, ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. Puntuale invece lo sdegno e le polemiche da parte della community di casalinghe bigotte di Voghera contro la "cattiva maestra".

La tele resta spenta, non la guardo più, o meglio ne guardo meno di 30 minuti al giorno: spesso programmi "impegnati" ma a volte semplicemente per distrarmi. Sinceramente, dopo una pesante giornata di lavoro chi ha voglia di sorbirsi Piero Angela che racconta i misteri della civiltà Azteca?

Basta con le critiche perbeniste ed ipocrite ai programmi demenziali: la TV è intrattenimento! Per l'istruzione hanno inventato la scuola, per l'educazione hanno inventato i genitori, l'oratorio e le fruste. Se poi per pura comodità vogliamo attribuire alla TV la diffusione di violenza, di valori negativi e di ignoranza, significa che stiamo sminuendo l'istruzione o stiamo sopravvalutando questo mezzo. Credo sia paradossale che la TV abbia generato negli anni 60 un così rapido processo di alfabetizzazione. Paradossale!

Fighi i programmi impegnati, ma ben venga anche la "spazzatura", le tette e la sgrammatica! Il GF sarà pure un programma trash ma non credo che si possa pretendere altro da una televisione.


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