mercoledì 5 novembre 2014

Mangiar bene a New York: 24 mila calorie in 24 ore



10am. 
C’è una selezione musicale raffinatissima al Lenox coffee che definirei "coccole per il cervello". Country? Folk? Pace-dei-sensi music? Inutile shazammare e provare a recuperare le tracce, ascoltate in altri contesti non sortirebbero lo stesso effetto. L'ambiente è caldo, color mattone. La mia colazione si è allungata piacevolmente come il caffe mentre scrivevo alcuni appunti. Goodmorning Harlem.


11am. 
Lo snack è d’obbligo da Farinella Bakery, la catena di pizzerie di Polo de La Famiglia. Gli storyteller mi hanno sempre affascinato e ad appena un minuto dai saluti eravamo già a raccontarci di storie pigre in riva al mare e di un cellulare che squillava in ufficio.

1pm. 
Take this broken wings! A pranzo, il grasso del pollo di Charles aveva reso tutti i miei fazzoletti unti e trasparenti. A parte le norme igieniche approssimative e il locale minuscolo, la bontà delle ali di pollo dello zio Charlie è smisurata! Ancora un mini-punto per Harlem.


4pm. 
Nel pomeriggio, la crack pie del Momofuku Milk Bar è senza dubbio la specialità culinaria che mi ha stupito di più a New York. Un concentrato zuccheroso con un peso specifico notevole è camuffato da innocente e sottile fettina di torta. Merendina sublime!

9pm. 
Per cena mi sono rifugiato nella pasta in almeno un paio di occasioni: tagliatelle al ragu da Eataly e rigatoni alla puttanesca da Via della Pace. In entrambi i casi il mito de la-pasta-buona-si-mangia-solo-in-Italia è stato stafatato.

10pm. 
Il dessert è il regno di Max Brenner, una cioccolateria fondata da 2 soci, Max e Brenner. Al quarto passaggio in 3 giorni, decido finalmente di entrarci: il milkshake helmnutz vale il biglietto d'ingresso mentre la focaccia al cioccolato con mushmellows non puo’ ancora nulla contro la nostrana pizza con Nutella!



11pm. 
Pickle juice in a pickleback shot! Per il drink in seconda serata ci si sposta nei bar di East Village dove il cocktail è accompagnato sempre da un bicchiere d’acqua. Al Belfry il drink servito nel barattolo è la nuova tendenza hipster ma il succo alla pera è ancora uno sconosciuto.

2am. 
Al termine della giornata, l’hamburger è sempre una buona soluzione in caso di attacchi di fame notturni. Da Five Guys, le croste di pancetta sapientemente fritte incontrano l’ignoranza dello slang newyorkese della cassiera. Il pretzel di Wendy è una valida alternativa che ho apprezzato dopo una strepitosa campagna dei Boyz II Men. YES YES YES!


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