domenica 27 novembre 2011

Goodbye Milano


A sto giro tocca a me. 
Dopo 2 anni in questa ridente città dove le nonnine ti fanno ciao, è tempo di migrare verso la città capitolina per nuove e fantastiche sfide professionali. Paraponziponzipò.

Del resto, chi si ferma è perduto diceva il saggio, e negli ultimi anni tra il muoversi e lo star fermo ad aspettare ho optato sempre per la prima...la chiamano flessibilità...ovunque voi siate, sappiate che sarà sempre difficile sbarazzarsi di me. Preferisco pensare agli arrivederci, piuttosto che agli addii.

Ricorderò questi 2 anni a Milano come gli anni della spensierata vita precaria, un continuo "cambio lavoro, cambio casa, cambio figa": 2 aziende, 2 case, 4 paia di coinquilini, un caravan di colleghi nuovi e una lavatrice di relazioni instabili con donne amanti dei tacchi a spillo e delle luci colorate.

Una delle poche costanti sono stati gli amici: indipendentemente dalla frequenza di visita/uscita/aperitivo/tempo-medio-di-permanenza-in-chat sapevo che sarebbe bastato in qualsiasi momento uno squillo, una mail, un trillo, un messaggio, un richiamo di batman per organizzare qualcosa di figo.

Ma ciancio alle bande, non ho organizzato nessun party ufficiale di addio: mi piacciono le feste, i festini, i bunga bunga, i botellon casalinghi, gli aperitivi, le serate della Milano bene (e quelli della Milano male)...ma devo ammettere che mi viene un po' d'ansia nel recitare il ruolo del protagonista.

Passerò la mia ultima serata milanese domenica 27 novembre allo SHU dove farò con chi deciderà di fare un salto, commenti sulla cubista vestita da cow girl e un brindisi alla mia nuova vita romana con uno dei miei tipici succhi di frutta a base di Malibù. 
buzzoole code
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