lunedì 23 maggio 2011

Letizia Moratti e il suo bagno di sangue nei Social Network


Comunicare sui social media non è obbligatorio, soprattutto quando dall'altra parte c'è un esercito di utenti che aspetta una tua minima distrazione per giustiziarti in pubblico. La giovane Letizia Moratti è invece pronta alla prova costume, indossa il bikini e si tuffa nella piscina degli squali.
Si parte con un paio di bracciate di riscaldamento in un'avventurosa campagna Facebook dove vale tutto, dal tema sempre attuale dei teneri micetti al grido di entusiasmo per lo scudetto milanista. 

La grande opportunità per farsi sbranare dagli squali si presenta grazie alle potenzialità di Twitter e ai nuovi tool user-friendly 2.0: nasce www.mirispondi.it, il sindaco risponderà alle domande degli utenti di Facebook, di Twitter e di Youtube.
Uno squalo smanettone della rete telematica, fa una domanda su una moschea abusiva in via Giandomenico Puppa nel ridente quartiere milanese di Sucate. La risposta del sindaco è chiara e tempestiva: "nessuna tolleranza per le moschee abusive. I luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal nuovo Pgt"...ovviamente era tutto uno scherzo,  ovviamente #Sucate non esiste e gli squali si scatenano contro Letizia e il risponditore automatico.



Infine, al grido di "FAMOLO SOCIAL", resta Foursquare l'ultima spiaggia sulla quale arenarsi! Così tra "un giro per le bancarelle" di "Via Tolstoi" e "la messa domenicale" nella "Chiesa di "Santa Rita" c'è il check-in al "Comune di Milano". Ecco, forse quest'ultima strategia è al momento la più valida per conquistare la Mayorship.    


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