domenica 24 ottobre 2010

A sto giro le Iene hanno toppato



Credo che la tv sia un mezzo d'intrattenimento fine a se stesso e che i suoi contenuti siano "fiction" per definizione. Purtroppo vivo in un paese dove la maggior parte della gente considera un fatto attendibile perchè "l'ha detto la tv" e dove i genitori vorrebbero trasmissioni migliori per "educare" i propri figli con i valori e principi sani di Barbara D'Urso. Queste contraddizioni mi hanno sempre affascinato e, considerando questa percezione distorta che si ha della tv, se fossi autore di un format televisivo italiano proverei prima di tutto a dare chiari messaggi su quello che è finto/buono/cattivo perdendo rapidamente audience e appeal.
La settimana scorsa è andato in onda alle Iene in prima serata un servizio a mio parere abbastanza discutibile sui baby soldati della camorra:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/187375/roma-baby-soldato-a-scampia.html

A livello di contenuti è un video che non mostrerei mai ai non-napoletani perchè non hanno gli elementi per  giudicare ciò che succede a Napoli: Napoli non è questa, questo è solo un fenomeno marginale.

A livello di forma, il messaggio/morale è espresso in questo servizio in modo davvero poco convincente e poco spontaneo rispetto a tutto il resto. Io avrei esplicitato al massimo l'insanità e la marginalità di questi personaggi (perdendo ovviamente audience e appeal).  

Quello dei baby-soldati è certamente un fenomeno presente, ma forse meno del 3% dei quindicenni napoletani sono come questo "eroe" intervistato. Purtroppo credo che la maggior parte della gente che guarda italia 1 in prima serata non arrivi a ragionamenti tanto "complessi" e ad una lettura così completa della realtà. Temo che con questo tipo di contenuti il rischio di confermare luoghi comuni, stereotipi, pregiudizi e generalizzazioni di vario tipo su Napoli e i napoletani sia ahimè altissimo.

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